giovedì 12 febbraio 2009

Vi racconto cosa succede di notte.
Scompaiono gli orizzonti lontani, conta solo ció che é vicino. Un bel panorama di notte é semplicemente un lenzuolo nero. Mentre, se ci sono delle candele in veranda, almeno spero di baciarti.
Perché quel che conta di notte sono i primi piani, non i panorami maestosi.
Nei bar le voci diventano basse e confidenziali. Chi grida di giorno, va semplicemente di fretta. Chi grida di notte, ha qualche problema.
La notte vai nei bar e incontri gente di tutti i colori e di tutte le classi sociali. La notte é un salotto dove senti passare le storie di co-inquilini sconosciuti. Tutto scorre di notte, e discorsi e storie scrosciano come uno sciame di fari tra gli incroci.
Si lavora di giorno, per vivere di notte. Lei arriva a farci godere come una puttana pubblica, aperta a tutti, pagata dal consorzio benefattori per il godimento paesano.
Preghiamo per te, Nostra Signora Santissima Notte. Faccela vedere, faccela toccare.

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