Considerava le donne moderne un po' ingenue, ma tutto sommato divertenti. Anzi lo facevano proprio sognare. Piú quelle volevano emanciparsi, lavorare e stare fuori casa, avere tutte le responsabilitá possibili, piú sentiva affiorare dentro di sé un silenzioso scetticismo proveniente da dall'abisso ancestrale del suo essere uomo, che si irradiava in tutto il corpo con sottile piacere. Si compiaceva al pensiero che, un giorno, dopo millenni a far credere alle donne che la vita vera era fuori dalle mura domestiche, una nuova specie di "super-uomini" si sarebbe insediata in casa usurpando il trono domestico. Liberi di nuovo, sciolti come come eterni bambini. Giá si vedeva, a fare la spesa al supermercato, ammicando alla cassiera. Le attese in ascensore aspettando la vicina. La complicitá dei colleghi degli altri appartamenti. Immaginava il suo condominio trasformarsi in una specie di fortezza, custodita da saggi cavalieri templari.
Passó un automobile, strombazzando. Era ottobre pioveva sul suo impermbeabile. Il palazzo rimaneva uno stabile di periferia, con la pubblicitá del villaggio vacanze.
E si preoccupó se avesse vissuto abbastanza a lungo, per vedere questo miracolo compiersi.
domenica 22 febbraio 2009
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